Come se l'universo volesse vedere fino a che punto resisto
"Io decisamente non reggerei una persona uguale a me.
Cioè, io già tipo non mi sopporto di mio, che l’unica cosa che mi blocca dal prendermi a sprangate sulle gengive forse è il fatto che io sono io e che quindi il dolore poi lo sento e sarebbe alquanto controproducente, il tutto.”
Willwoosh (via tuprendimilemani)
"Ed era tipo che c’importa di domani? stringimi le mani.
Ma i baci non risolvono i problemi e ora non ci sei, domani è già arrivato e brucia dentro, sai, anche se ero preparato.”
— Articolo 31 (via graziediniente)
"Quella ragazza aveva talmente troppe cose che le passavano per la mente che spesso si perdeva ad osservare il vuoto”
— Nemesi96 (via nemesi-96-)
"

Sorrisi come fiori,
che germogliano durante uno sguardo,
fioriscono dopo un bacio,
e muoiono quando te ne vai.

Elinor Scoltock

(via milleprimaverepassate)

"Ero talmente abituato alle delusioni che non ci facevo nemmeno più caso.”
— (via michiamodepressa)
"Se c’è una cosa che adoro, è entrare in classe per prima. E non perché voglia essere “la prima” ma perché quei pochi minuti prima del suono della campanella sono i migliori. Mi piace aprire la porta e le finestre, fare entrare la luce, e guardare gli altri studenti che entrano. C’è la solita coppietta che si tiene per mano, c’è quel ragazzo che sta sempre a testa bassa, e quella ragazza che invece scende dalla bici e si lascia scivolare i capelli sulle spalle sorridendo a tutti quelli che la salutano. C’è quell’altra ragazza che ha sempre un libro in mano, e quel ragazzo che già fa battute di prima mattina mentre i suoi amici lo guardano con la faccia assonnata. C’è quella studentessa che ha sempre il cellulare in mano, come se stesse sempre aspettando un messaggio, e quel ragazzo che la guarda anche per minuti, ma lei non se ne accorge mai. Ecco, quei minuti prima del suono della campanella sono i migliori: vite che si intrecciano per poi andarsene ognuna nella propria classe.”
— lezionidivoloperprincipianti (via lezionidivoloperprincipianti)
"Ti accorgi che qualcosa non va quando metti una canzone, e dopo dieci minuti ti accorgi che è finita.”

Francesca Berardi. (via sorrisidisperati)

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(via alicenelpaesedegliorrori)

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Un raffreddore passa, un pullman passa, un temporale passa, la voglia di studiare passa, ma una persona non passa così facilmente. Quando una persona se ne va non esulti come quando finisce il raffreddore, non dici “vabè, tra 20 minuti ne ho un altro” come quando perdi il pullman, non spunta il sole, non scarti subito i libri ed è finita lì. Una persona quando se ne va, ti lascia un vuoto dentro e questo vuoto non passa. Non subito. Forse mai.

restanoibrividi

(via restanoibrividi)

ah giulia.

(via diariodiunautolesionistasola)

"-E tu, come mi vedi?
-Come un mistero.
-E’ uno strano complimento. Il più strano che abbia mai ricevuto.
-Non è un complimento. E’ una minaccia.
-Che significa?
-I misteri vanno svelati.
-Potrei deluderti.
-O magari sorprendermi.”
“L’ombra del vento.”, Carlos Ruiz Zafòn.  (via nonsorridermipiutiprego)
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